PAULO MENDES DA ROCHA IN TRIENNALE

05/05/2014

PAULO MENDES DA ROCHA IN TRIENNALE
Stadio municipale Serra Dourada, Goiânia (Goiás), 1973, veduta dell´interno (foto© Leonardo Finotti

Una conversazione dell´architetto brasiliano, premio Pritzker nel 2006, con Francesco Dal Co inaugura stasera la grande mostra dedicata a Paulo Mendes da Rocha negli spazi della galleria della Triennale di Milano (fino al 31 agosto 2014).

Tecnica e immaginazione è un´eccellente sintesi dell´architettura di Paulo Mendes da Rocha che insiste da sessant´anni sul carattere in prima istanza tecnico dell´architettura e per il quale conoscere con precisione, sia sul piano strutturale sia dal punto di vista dei materiali, quel che può essere concretamente realizzato agisce da stimolo anziché da freno per l´immaginazione.

Paulo Mendes da Rocha (secondo da destra) alla conferenza stampa di presentazione della mostra in Triennale con (da sinistra) il curatore Prof. Daniele Pisani, il Presidente di Triennale Ing. Claudio De Albertis, il Prof. Alberto Ferlenga e l´architetto Giovanni Piovene 

Dalla mole di disegni, fotografie, documenti, volumi e plastici, alcuni realizzati appositamente per questa mostra e quasi tutti provenienti dallo studio dell´architetto, selezionati con attenzione dal curatore Daniele Pisani e concessi con la cortesia e la generosità che contraddistinguono l´architetto, emerge con forza la convinzione di Mendes da Rocha che fare architettura non significhi realizzare edifici da aggiungere al territorio ma pensare a un ridisegno complessivo dell´ambiente costruito contribuendo a quella "città per tutti" che si manifesta soprattutto nei suoi lavori per il pubblico - musei prima di tutto ma anche grandi segni urbani come Praça do Patriarca a Sao Paulo.

Dalla mostra, una foto d´epoca del Clube Atlético Paulistano (1958) il primo lavoro di Mndes da Rocha

L´architettura di Mendes da Rocha diventa così una sorta di "discorso", avviato nel 1958 con il progetto vincitore del concorso per la costruzione del Clube Atletico Paulistano e proseguito senza clamori e protagonismi fino ad oggi - l´architetto è più attivo che mai nel proprio studio nel centro di Sao Paulo - passando anche attraverso i vent´anni di oscuramento impostogli dalla dittatura dei generali.

Cappella di São Pedro, Campos de Jordão (São Paulo), 1987, veduta della cappella dal piazzale antistante con, a sinistra, il palazzo del governatore (foto© Cristiano Mascaro)

I lavori e i temi che emergono dalla mostra ben illustrano il significato del premio Pritzker attribuitogli nel 2006 e il ruolo fondamentale che Mendes da Rocha ha esercitato e esercita per l´architettura latino-americana, oggi una delle più vivaci nel panorama internazionale.

Il progetto d´allestimento, sviluppato dallo studio PioveneFabi, da solo merita la visita: per il rispetto e l´attenzione filologica con cui tratta il materiale espositivo e per i supporti in cemento di ridotto spessore utilizzati, realizzati con la collaborazione di Italcementi che per l´occasione ha utilizzato il nuovo brevetto i-active biodynamic. 

il progetto d´allestimento della mostra fa largo uso di tavoli e partizioni in cemento di minimo spessore

 

 

Paulo Mendes da Rocha

Tecnica e Immaginazione

a cura di Daniele Pisani

 

Dove Triennale di Milano, Viale Alemagna 6

Quando dal 5 maggio al 31 agosto 2014

Ingresso 8 euro



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