PILLOLE DI BELLEZZA, LA SCUOLA DI DANZA DI MCA

23/02/2018

PILLOLE DI BELLEZZA, LA SCUOLA DI DANZA DI MCA
La scuola di danza di Mario Cucinella Architects che sarà inaugurata domenica mattina a Reggiolo

Sarà inaugurata domenica 25 febbraio alle 10:30 a Reggiolo, in provincia di Reggio Emilia,  la Scuola di Danza progettata da Mario Cucinella e dal suo studio.

Si tratta del quarto degli edifici finanziati dal trust Nuova Polis, gestore del fondo di solidarietà istituito subito dopo il terremoto dell’Emilia per raccogliere i contributi volontari di lavoratori e imprese. Gli oltre 7,7 milioni di euro raccolti sono già serviti per realizzare la Casa della Musica di Pieve di Cento (Ferrara), il Centro culturale di Bondeno (Ferrara) e il Centro ricreativo di Quistello (Mantova), mentre è in via di completamento la residenza per disabili di San Felice sul Panaro (Modena).

Pillole di bellezza, appunto, come le ha definite Mario Cucinella – che per la progettazione aveva coinvolto in un workshop sei giovani architetti e ingegneri provenienti dalle zone del sisma –  piccole costruzioni esempio di cura, di sostenibilità e di radicamento nel territorio con l’ambizione di dare forma attraverso l’architettura ai nuovi bisogni di aggregazione.

La Scuola di Danza di Reggiolo è un edificio a pianta rettangolare con la struttura e le finiture in legno di abete e pareti est e ovest completamente vetrate.  Alla semplicità formale e geometrica dell´impianto si affianca un sistema schermante esterno curvo, che circonda l´edificio delimitando due piccoli patii scoperti, in cui si aprono giardini visibili dalla sala di danza che contribuiscono alla schermatura solare delle vetrate. 

Particolare del sistema schermante curvo che circonda l´edificio e delimita due patii-giardino interni (foto courtesy MCA). 

 

Il sistema schermante e di rivestimento si rifà agli intrecci tipici della zona, come quelli dei cesti di vimini: un riferimento ripreso dalle tradizioni artigiane. L’illuminazione artificiale e le schermature la sera fanno sembrare l’edificio una lanterna, costituendo un episodio architettonico unico nel territorio, polo attrattore e simbolico punto d´interesse per la comunità.

Il progetto è stato sviluppato secondo i principi della sostenibilità ambientale, per ridurre la domanda di energia per il funzionamento dell’edificio e ottimizzare i livelli di comfort in ambiente nelle aree interne ed esterne.

La forma compatta dell´edificio e un involucro prevalentemente opaco riducono le dispersioni termiche nei mesi invernali e minimizzano il ricorso agli impianti meccanici di riscaldamento, garantendo un ambiente interno confortevole. Il Centro ospita i corsi della locale scuola di danza, la cui precedente sede è stata demolita a seguito del sisma. 

Render (courtesy MCA) dell´interno della scuola di danza di Reggiolo (RE)

 

«Lo strumento giuridico utilizzato per questa iniziativa, il Trust – afferma Piero Gnudi, garante del Trust Nuova Polis Onlus – è del tutto innovativo per la realizzazione di opere con finalità di beneficenza. Abbiamo richiesto e ottenuto il riconoscimento del Trust come Onlus: tutti i fondi donati dai privati sono stati effettivamente ed esclusivamente utilizzati per coprire i costi sostenuti per la realizzazione delle opere».

I criteri nell´affidamento dei lavori sono stati sicurezza, rigore e trasparenza. Le  imprese sono state  individuate in base a requisiti tra i quali l´iscrizione nella white list prevista dal  Protocollo di legalità sottoscritto tra Istituzioni, associazioni datoriali e sindacati, una comprovata capacità costruttiva e tecnologica e la prossimità, per valorizzare il tessuto produttivo locale. I Comuni hanno messo a disposizione le aree a titolo gratuito.

«Nel dramma di queste terre e di quelle del Centro Italia, colpite dagli eventi sismici – ha affermato Mario Cucinella noi architetti dobbiamo a queste comunità tutto il nostro sforzo creativo. L’esempio della ricostruzione dell’Emilia-Romagna dimostra come la forza di una collettività si sia rappresentata con l’architettura di nuove scuole e nuove opere al servizio dei cittadini. Non solo com’era dov’era, ma soprattutto come sarà. Dobbiamo immaginare che da questa grande sofferenza Ri-costruiremo meglio, con più attenzione, senza compromessi su sicurezza sismica e sicurezza ambientale. L’architettura di qualità promuove valori importanti come la bellezza, il design, l’ecologia, la qualità ambientale, l’innovazione, la sostenibilità e contribuisce a dare valore al territorio creando una nuova empatia con il paesaggio. La bellezza è contagiosa!».



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