Poliedrico Munari

18/03/2014

Poliedrico Munari
Atto, Bruno Munari nel suo studio, Milano, 1988 © Isisuf

Inaugura sabato 5 aprile presso il Museo del Novecento di Milano la mostra Munari Politecnico, curata da Marco Sammicheli e affiancata dall’approfondimento fotografico Chi s’è visto s’è visto. Bruno Munari. Ada Ardessi e Atto.

La mostra racconta il genio creatore di un protagonista della scena artistica italiana ed europea attraverso opere provenienti in gran parte dalla collezione di Bruno Danese e Jacqueline Vodoz che, nella molteplice veste di amici, collezionisti, editori e industriali, per decenni hanno sostenuto e incentivato Munari a sperimentare linguaggi differenti. Nel rivelare la propensione artistica dell´autore, che si espresse prima ancora della grafica, del design, della pedagogia e dell’editoria, il percorso espositivo dialoga con le opere appartenenti alle Collezioni Civiche del Comune di Milano, al Museo del Novecento e agli archivi di ISISUF- Istituto Internazionale di Studi sul Futurismo, di cui Munari fu tra i fondatori.

Ada Ardessi, Bruno Munari, Monte Olimpino, 1972 © Isisuf. Istituto internazionale di studi sul Futurismo

L´esposizione principale è affiancata da Chi s’è visto s’è visto, focus dedicato all’opera fotografica in parte inedita realizzata da Ada Ardessi e Atto, che per decenni hanno lavorato a stretto contatto con Munari documentandone i principali momenti della vicenda professionale e umana. Le fotografie di Ada Ardessi (1937, Šterna, Pola) accompagnano la maturità di Bruno Munari con inquadrature frontali e realistiche, restituendo il profilo di un ideatore molteplice che si pone di fronte all’obiettivo con spensierata consapevolezza.

Atto, Bruno Munari, Udine, 1988 © Isisuf. Istituto internazionale di studi sul Futurismo

L’obiettivo di Atto (1967, Milano) si sofferma invece sull’ultimo periodo della vita di Munari, ritratto prevalentemente nel suo studio fra progetti, libri, suppellettili e sculture, momenti di intimità riflessi nelle immagini in bianco e nero. L’esposizione, che nel titolo prende spunto da un’espressione molto amata da Munari, sarà corredata al suo termine da una pubblicazione delle testimonianze, interviste, saggi e contributi di studiosi e personalità legate all’autore raccolte dal curatore Marco Sammicheli nel corso della mostra.

 
6 aprile – 7 settembre 2014
Inaugurazione sabato 5 aprile 2014
Museo del Novecento
Via Marconi 1, Milano
allestimento e progetto grafico di Paolo Giacomazzi