PRATO AL FUTURO, VERSO IL NUOVO PIANO OPERATIVO

24/09/2017

PRATO AL FUTURO, VERSO IL NUOVO PIANO OPERATIVO
Il nuovo Centro Pecci di Prato, progetto di Maurice Nio / NIO Architecten (foto Fernando Guerra | FG+SG fotografia de arquitectura).

A Prato si discute della città che verrà. Il programma “Prato al futuro, che ha preso avvio il 14 settembre e proseguirà fino alla fine dell’anno, è un percorso partecipativo predisposto dal Comune di Prato per accompagnare la stesura del suo nuovo Piano Operativo, la cui adozione è prevista nel maggio del 2018.

Al centro del nuovo strumento urbanistico è la volontà di rendere concreta la trasformazione e la valorizzazione del patrimonio industriale della città ridefinendone le modalità organizzative e cogliendo al contempo, per il governo locale e per i servizi ai cittadini, le opportunità offerte dalle tecnologie informatiche e dalle modalità organizzative che queste rendono oggi possibili.

Si tratta di una visione già testimoniata da iniziative di grande respiro che hanno preso forma negli ultimi tempi, come il concorso internazionale per il Parco Centrale di Prato (vinto da Obr – Paolo Brescia e Tommaso Principi con Michel Desvigne Paysagiste), l’espansione del Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci (architetto Maurice Nio) e il suo rilancio, il progetto del parco fluviale lungo il Bisenzio Riversibility, il Piano di Innovazione Urbana sviluppato per attivare la riconversione del “Macrolotto 0” e il workshop Beyond the Boundary, che ha avuto per oggetto il tema della “Declassata”.

Il progetto vincitore nel concorso internazionale per il nuovo Parco Centrale di Prato di Michel Desvigne Paysagiste e OBR – Paolo Brescia e Tommaso Principi.

 

Il programma di Prato al Futuro si articola in una serie di incontri sui temi e i luoghi che sono al centro della visione del nuovo strumento urbanistico: la qualità dell’ambiente; la definizione di nuovi ambiti per la costruzione dello spazio pubblico; il patrimonio da rigenerare; le connessioni e l’accessibilità.

Ogni mese, per ciascuno dei quattro assi tematici, Prato al Futuro inviterà alcuni studi di architettura (i nomi già definiti sono quelli di Alfonso Femia, Flores & Prats, Anne Lacaton, Marco Poletto, Labics, Iotti + Pavarani architetti, che con le loro idee ed esperienze avranno il ruolo di ispiratori di un dibattito aperto a tutti i più validi progettisti che vorranno prendere parte al confronto con le linee definite dal Comune di Prato.

Parallelamente, il percorso partecipativo comprenderà anche una serie di azioni di incontro con i cittadini dedicate ogni mese a uno dei temi che definiscono la visione del Piano.

Piazza dell’Immaginario, progettata da chì-na e realizzata nel 2015 all’interno del Macrolotto 0. Questo comparto urbano è attualmente oggetto del Piano di Innovazione Urbana coordinato dagli architetti Michela Brachi, Massimo Fabbri e Alessandro Pazzagli del Servizio Urbanistica del Comune di Prato (foto Luca Ficini).


Progetto Riversibility per lo sviluppo del Parco fluviale del Bisenzio a Prato. Progetto dell’architetto Riccardo Pecorario per il Parco degli Ulivi.

 

Gli attori del Piano Operativo


Progettista e coordinatore per le attività di pianificazione

 

Architetto Francesco Caporaso, Dirigente Servizio Urbanistica

 

Coordinamento tecnico scientifico

 

Architetto Pamela Bracciotti, responsabile U.O.C. Ufficio di Piano e Coordinamento Atti Governo del Territorio

 

Collaborazione alla progettazione e al coordinamento tecnico scientifico

 

Architetto Antonella Perretta, Ufficio di Piano

 

Gruppo di progettazione

 

Ufficio di Piano Architetto Silvia Balli, responsabile dell’ufficio, Architetto Cinzia Bartolozzi; supporto: Architetto Rossella De Masi

Servizio Urbanistica Geometra Aida Montagner, Patrimonio Edilizio Storico; supporto Architetti Andrea Califano, Sara Gabbanini, Alessio Capecchi

 

Responsabile del procedimento

 

Architetto Maurizio Silvetti

 

Garante per l’informazione e la partecipazione

 

Dottor Stefano Cambi

Contributi specifici

 

Disciplina degli insediamenti: Architetti Daniele Buzzegoli, Chiara Nostrato, Valentina Ianni

Aspetti paesaggistici: Architetto Catia Lenzi

Aspetti geologici, idrogeologici e sismici: Geologo Alberto Tomei

Studi idraulici: Ingegner David Malossi

Valutazione Ambientale Strategica: Geologo Luca Gardone (Gardone Associati)

Aspetti climatici: Fondazione Cmcc, Georisk Engineering, Architetto Valeria Pellegrini

Aspetti della perequazione: Architetto Stefano Stanghellini

Database geografico: Ldp Progetti Gis Srl

Comunicazione e Partecipazione: Sociolab, Image, Controradio

Aspetti normativi: Avvocato Enrico Amante

 

Il nuovo Centro Pecci di Prato, progetto di Maurice Nio / NIO Architecten (foto: Fernando Guerra | FG+SG fotografia de arquitectura).




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