PREMIO BAFFA-RIVOLTA 2017 A DUPLEX ARCHITEKTEN

11/01/2018

PREMIO BAFFA-RIVOLTA 2017 A DUPLEX ARCHITEKTEN
L´edificio House A a Zurigo di Duplex Architekten ha vinto la sesta edizione del premio europeo Baffa-Rivolta 2017 dedicato all´housing sociale (foto, Johannes Marburg)

La sesta edizione del Premio europeo di architettura Baffa-Rivolta, dedicato al social housing e indetto ogni due anni dall´Ordine degli architetti di Milano, è stato vinto dallo studio svizzero di Duplex Architekten con l´edificio Cluster House (Haus A) di Zurigo. Il premio, dedicato agli architetti milanesi Matilde Baffa e Arturo Rivolta, valuta le migliori realizzazioni degli ultimi cinque anni nel campo dell´abitare sociale nei 28 paesi dell´Unione più la Svizzera.

Lo studio svizzero, che già aveva progettato il masterplan del quartiere Hunziker Area, si è aggiudicato il premio per la qualità della sperimentazione tipologica, l´articolazione spaziale e il collegamento tra gli spazi condivisi e perché – secondo la giuria internazionale composta dallo spagnolo David Lorente Ibáñez, dall´olandese Dick Van Gameren e dagli italiani Massimo Bricocoli, Camillo Magni e Mauro Galantino – ha saputo creare una parte di città piuttosto che dei singoli edifici.

House A è l´edificio che ha vinto la sesta edizione del premio europeo Baffa- Rivolta 2017 destinato alle migliori realizzazioni di housing sociale dei 28 paesi europi, più la Svizzera (foto, Johannes Marburg)

 

A questa edizione del premio, che si rivela sempre più punto di riferimento internazionale del dibattito sul social housing, hanno partecipato 20 progetti (da Italia, Austria, Portogallo, Danimarca, Francia, Svizzera, Germania e Lussemburgo), 13 dei quali selezionati per la seconda e ultima fase.

Un momento di socialità nel quartiere di Hunziker Area a Zurigo (foto, Johannes Marburg)

 

Sono state anche consegnate tre menzioni speciali ai progetti Magisterparken dello studio danese C.F. Møller Architects, premiato per la ricerca e l’innovazione tecnica e costruttiva, Live-work Complex Kalkbreite degli svizzeri Muller Sigrist Architekten, per la sperimentazione tipologica, e Living Together dell´austriaco Frötscher Lichtenwagner, per lo sviluppo di un programma sociale molto marcato.

La tipologia degli appartamenti-cluster della House A rappresenta un nuovo modello di condivisione comunitaria residenziale: gli undici alloggi infatti non prevedono né zone living né di cucina, sono di dimensioni ridotte e disposti come satelliti nella porzione di piano, che misura 400 mq di superficie ed è in grado di ospitare 10-12 persone per appartamento (foto, Johannes Marburg)

 

«Alla prima edizione del premio – ha commentato Paolo Mazzoleni, presidente dell’ordine degli architetti Milanoil tema del social housing era ancora molto laterale e marginale rispetto ad altri. Oggi, anche grazie a questa iniziativa che, negli anni, si è costruita notorietà e rispetto tra gli addetti ai lavori in tutta Europa, è una delle questioni centrali del dibattito architettonico. Ancora una volta andiamo a premiare un progetto internazionale, che nello specifico presenta una nuova modalità di condivisione comunitaria residenziale. Una visione che Matilde Baffa e Ugo Rivolta, architetti e docenti fuori dal comune, avrebbero senz’altro apprezzato».

L´Hunziker Area di Zurigo ospita 13 edifici e 370 appartamenti per 12.000 abitanti, oltre a negozi, ristoranti, laboratori, studi di artisti e asili nido.

Il masterplan proponeva edifici pluripiano separati gli uni dagli altri, con una disposizione che dà vita a percorsi, piazze e spazi aperti di stampo urbano. Il progetto, allo stesso tempo, garantisce sicurezza, privacy e vita sociale.

La tipologia degli appartamenti-cluster della House A rappresenta un nuovo modello di condivisione comunitaria residenziale: gli undici alloggi infatti non prevedono né zone living né di cucina (esclusa una kitchenette per le necessità immediate); sono di dimensioni ridotte e disposti come satelliti nella porzione di piano, che misura 400 mq di superficie ed è in grado di ospitare 10-12 persone. Le aree living e cucina, disposte liberamente sul piano, hanno dimensioni generose. Ogni piano dispone anche di una lavanderia comune. Le unità abitative prevedono la residenza di persone anziane e disabili, attrezzate con dispositivi a loro dedicati.

Dal punto di vista costruttivo l´edificio House A, grazie alla sua forma compatta e alla scelta di impiegare una parete esterna monostrato, ha valori di consumo energetico molto contenuti.

L´Hunziker Area ha una estensione di 77.500 mq., una superficie coperta di 40.200 mq. e una volumetria complessiva di 242mila mc. House A ha una superficie di pavimento di 4.300 mq., di cui 3.900 per la residenza e la restante a negozi. 



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