PREMIO PRITZKER 2015 A FREI OTTO

11/03/2015

PREMIO PRITZKER 2015 A FREI OTTO
Un ritratto dell’architetto Frei Otto, foto ©2015 The Pritzker Architecture Prize / The Hyatt Foundation

Il prestigioso premio di architettura è stato assegnato all’89enne architetto tedesco deceduto lo scorso 9 marzo, pochi giorni dopo aver ricevuto il verdetto della giuria da parte di una delegazione del premio presso il suo studio a Warmbronn, in Germania.

Un modello per le giovani generazioni di architetti, la cui influenza continuerà a farsi sentire. La notizia della sua morte è molto triste, senza precedenti nella storia del premio, ha dichiarato Tom Pritzker, presidente della Fondazione Hyatt che promuove il premio. Siamo grati che la giuria gli abbia assegnato il riconoscimento mentre era in vita.

Vista all’alto degli impianti sportivi del Parco Olimpico di Monaco di Baviera, realizzato per le Olimpiadi del 1972 (foto ©Atelier Frei Otto Warmbronn)

Visionario, utopico, ecologista, pioniere nell’utilizzo dei materiali leggeri e delle risorse naturali, l’architetti tedesco ha praticato un approccio olistico e collaborativo all´architettura, lavorando con ambientalisti, biologi, ingegneri, filosofi, storici, naturalisti, artisti e altri architetti, aprendo la strada all´uso delle tensostrutture in molti campi. Sostenitore dell’utilizzo responsabile dei materiali, per Frei l´architettura deve avere un impatto minimo sull´ambiente. In contrasto con la pesante architettura di pietra e muratura preferita dai nazionalsocialisti nella Germania in cui è cresciuto, il suo lavoro si dimostra leggero, aperto alla natura e la luce naturale, non gerarchico, democratico, a basso costo, energeticamente efficiente e talvolta progettato per essere temporaneo.

 

Japan Pavilion, Expo 2000 Hannover (foto ©Hiroyuki Hirai, courtesy Atelier Frei Otto Warmbronn)

Tra le sue opere più conosciute, l’avveniristica copertura dei principali impianti sportivi del Parco Olimpico di Monaco di Baviera per le Olimpiadi del 1972 (con Behnisch + Partner e altri), il padiglione tedesco all’Esposizione Universale di Montréal del 1967, il Padiglione del Giappone all´Expo 2000 di Hannover (con Shigeru Ban, a sua volta vincitore del Premio Pritzker nel 2014). 

Expo 1967, Montreal, Canada (foto ©Atelier Frei Otto Warmbronn)



Commenti



Nessun commento presente.


PAGINA: 1 - 2 -