REFERENDUM NEI GRIGIONI FERMA CENTRALE A CARBONE IN CALABRIA

22/09/2013

REFERENDUM NEI GRIGIONI FERMA CENTRALE A CARBONE IN CALABRIA
il rogetto della centrale a carbone di Saline Joniche (da swissinfo.ch)

La nuova centrale a carbone a Saline Joniche forse non si farà. Con un referendum, oggi gli elettori svizzeri del Cantone Grigioni hanno deciso che non vogliono usare energia generata con il carbone, nemmeno se prodotta all’estero (in verità solo il 40% degli aventi diritto ha votato). Poichè Repower, la società promotrice del progetto, è un’azienda a partecipazione statale e il governo federale ha la maggioranza, la decisione assunta oggi ha una conseguenza cogente e diretta sulle scelte future dell’azienda, anche se la maggioranza di contrari ha prevalso per pochi voti e il Governo federale ha già proposto un riconteggio.

Un progetto di centrale a carbone proposto da Repower era stato già respinto in Germania. In Italia, il Governo Monti decise invece di autorizzare l’investimento in Calabria, stimato in 85 milioni di euro.

E’ una gran bella notizia –ha dichiarato Mariagrazia Midulla, responsabile Clima ed Energia del WWF Italia- che permetterà finalmente di porre fine all’anomalia di una centrale decisa in Svizzera, avversata dalla popolazione calabrese e, inspiegabilmente, favorita da un governo che diceva di richiamarsi alle politiche europee di decarbonizzazione”.

SEI, la società milanese di Repower impegnata direttamente nella promozione della centrale a carbone, aveva affidato il progetto della centrale all’architetto Italo Rota e la mitigazione paesaggistica all’architetto Andreas Kipar



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