RICOSTRUZIONE A MISURA DI TERRITORIO

28/08/2017

RICOSTRUZIONE A MISURA DI TERRITORIO
immagine courtesy Ordine Architetti di Bergamo e Comune di San Ginesio

Rieti, Tolentino e Norcia sono le sedi dei primi appuntamenti del progetto “Formiamo il territorio”, un percorso di alta formazione destinato all’intera filiera delle costruzioni organizzato da Formedil in collaborazione con Civiltà di Cantiere e il Sistema bilaterale delle costruzioni (Sbc).

La principale finalità del programma è quella di creare proposte efficaci per rigenerare il territorio e contribuire a una crescita della filiera delle costruzioni, valorizzando il ruolo delle diverse parti che la compongono, rafforzando la consapevolezza dell’importanza di una ricostruzione che coinvolga le popolazioni e il sistema economico locale arricchendolo di conoscenza, puntando su una concreta e fattibile pianificazione e dotando tutti i soggetti chiamati a governarla di metodologie chiarire e condivise, anche facendo tesoro delle esperienze passate e guardando a modelli virtuosi.


In questa e nelle altre immagini, San Ginesio (Mc), foto courtesy Ordine Architetti di Bergamo

 

Solo negli ultimi 6 anni le vittime dei terremoti in Italia sono state 664, senza contare i danni al patrimonio storico-monumentale, alle infrastrutture e all’economia stessa dei territori colpiti. «Dietro queste tragedie vi è soprattutto una scarsa consapevolezza che si concretizza in un’assenza di pianificazione e di un metodo in grado di dare stabilità e certezze nella gestione del territorio. Oggi prevale l’improvvisazione e si continua a ragionare e ad operare secondo una logica di emergenza » afferma Massimo Calzoni, presidente di Formedil, l’ente bilaterale di coordinamento della formazione in edilizia.

«La ricostruzione antisismica delle aree dell’Appennino rappresenta un’occasione storica per misurarsi con problematiche complesse» prosegue Calzoni «e per darsi un metodo stabile, duraturo e in grado sia di comprendere situazioni ordinarie finalizzate alla salvaguardia del territorio sia di affrontare le emergenze e organizzare e pianificare la ricostruzione in caso di sisma. Di fronte ai ritardi e alle incongruenze profonde tra esigenze e soluzioni emerge con forza l’esigenza di un diverso approccio rispetto alla salvaguardia e alla manutenzione di un territorio soggetto ad elevati rischi di calamità naturali. Quel che è venuto a mancare è proprio la lungimiranza di mettere al centro un percorso fondato su questa consapevolezza, puntando su istituzioni competenti e stabili. Ecco allora che l’approccio va cambiato dotandosi di una visione strutturata e sistemica di medio-lungo periodo».


Formiamo il territorio si articola in quattro eventi nelle regioni colpite dal terremoto (Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo) ciascuno dedicato a un tema specifico:

Ogni seminario si svolge in due sessioni: una di scenario dedicata alla riflessione e al confronto; l’altra finalizzata alla presentazione di soluzioni tecnologiche innovative legate alla ricostruzione in sicurezza sismica attraverso l’illustrazione di casi studio.


 

Alla base del progetto Formedil ha redatto un documento (pdf) analitico e propositivo basato su un decalogo di istruzioni relative alle azioni indispensabili da realizzare.


Contemporaneamente è stato predisposto un sito web dedicato con un catalogo di seminari dedicati a soluzioni tecnologiche innovative a disposizione delle scuole edili e del Sistema Bilaterale delle Costruzioni per offrire un servizio di aggiornamento in collaborazione con aziende italiane e internazionali fornitrici di soluzioni costruttive all’avanguardia.



Come afferma il vicepresidente Formedil Francesco Sannino «oggi è fondamentale conoscere le metodologie e i materiali innovativi disponibili sul mercato per costruire secondo una prospettiva high-tech e utilizzare le principali tecnologie e gli strumenti migliori per la sicurezza e il miglioramento statico degli edifici, in una logica di sostenibilità».

 

Informazioni

Iscrizioni

 

Partner tecnici del programma

Atecap, Mapei, One Team, Pontarolo Engineering, Wienerberger

 



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