RIGENERAZIONI URBANE

18/10/2014

RIGENERAZIONI URBANE
Milano, il planimetrico dello sviluppo Isola di Hines

Con l’inaugurazione del Bosco Verticale Hines Italia consegna alla città di Milano l’intera area Porta Nuova Isola, un modello di sostenibilità totale: economica (l’intervento è interamente privato), civica, infrastrutturale e ambientale.

Il progetto, discusso e condiviso con i cittadini e le loro associazioni, è nato con l’intento di valorizzare l’esistente, recuperando e riqualificando aree abbandonate e degradate e adottando un piano planimetrico capace di conciliare il nuovo con la città storica.

Sul piano delle infrastrutture, le principali vie di scorrimento automobilistico e i parcheggi sono stati interrati per favorire la mobilità ciclo-pedonale che si sviluppa su un’area di 160.000 mq con parchi, spazi verdi, piazze e una pista ciclabile che da Via De Castillia raggiunge Brera.

Sul piano ambientale, l’intero sviluppo di Hines, che include le aree Garibaldi e Varesine, comprende 30 edifici precertificati e certificati LEED Gold.

 

Due immagini del quartiere, con il nuovo edificio per uffici progettato da William McDonough Architects e, sopra, il fascio di binari ferroviari che in passato "separava" l´Isola dalla città

 

Sviluppare il territorio rappresenta un impegno imprenditoriale importante” – ha dichiarato ieri Manfredi Catella, amministratore delegato di Hines Italia – “richiede attenzione alla storia e alle vocazioni di un luogo, alle persone che abitano e che lavorano, all’architettura e alle tradizioni. È con passione e con impegno che abbiamo affrontato il progetto per l’Isola, un quartiere con le sue magie e leggende e con una qualità della vita più da villaggio che da metropoli. Oggi consegniamo questa area alla città a seguito del percorso di confronti pubblici avviato nell’aprile del 2006, mantenendo le promesse fatte agli abitanti dell’Isola e all’Amministrazione rispetto al verde, alle funzioni civiche e al carattere sociale e integrato degli interventi”.

 

L´area Garibaldi vista dalle torri del Bosco Verticale

 

Al Bosco Verticale si affianca l’edificio per uffici di William McDonough + Partners, una costruzione di 11 piani e 11mila mq certificata LEED Gold progettata nel totale rispetto dell’ambiente dall’architetto che con From cradle to cradle ha posto le basi per la nascita dell’edilizia e dell’urbanistica sostenibili.

Affacciato a sud sul giardino De Castillia, prende il via anche il collocamento delle Residenze dei Giardini: progettato da Lucien Lagrange Architects, è un edificio di altezza limitata a quattro/cinque piani con arretramenti ai piani superiori che lasciano posto ad ampi terrazzi aperti sul giardino, mentre sul fronte nord presenta linee più sobrie, atte a ricostruire la cortina urbana di via Confalonieri. L’edificio accoglie 27 appartamenti, di cui 10 in edilizia convenzionata.

Lo scorso settembre Hines aveva già consegnato alla città l’Incubatore per l’Arte, struttura che ospita l’Associazione delle Associazioni Stecca degli Artigiani (9 soggetti in precedenza insediati nella “stecca”, la campata superstite del distrutto stabilimento Tecnomasio), mentre ad aprile 2015 sarà inaugurata la Casa della Memoria, edificio di 2.500 mq destinato ad accogliere le associazioni impegnate a mantenere viva la memoria di Milano e del Paese.

 



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