RIgore mediterraneo

28/05/2014

RIgore mediterraneo
(foto ©Moreno Maggi)

Contrasti volumetrici e cromatici animano l’impianto regolare di una villa di campagna alle pendici dell’Etna.

Circondata da un vasto limoneto, la villa si articola in un insieme di corpi edilizi con copertura piana alternati a blocchi chiusi da tetti a una sola falda, secondo una disposizione a incastro che genera uno spazio all’aperto adibito a corte d’ingresso. Gli intonaci bianchi delle volumetrie contrastano con il grigio della pietra lavica che riveste il corpo del garage e le mura esterne del giardino. Una nota d’eccezione è rappresentata dall’unico corpo a doppia elevazione della casa, che si distingue anche per la scelta dell’intonaco in una vivace tonalità di rosso carminio. Ogni ambito della villa si apre al verde di pertinenza e gli spazi interni terminano con profonde aperture che incorniciano scorci panoramici del paesaggio etneo. 

Ogni ambito della casa dialoga con il giardino punteggiato da essenze appositamente selezionate, come evidenziato in pianta: 1. Washingtonia robusta 2. Dracaena draco 3. Quercus suber 4. Ceratonia siliqua 5. Camellia 6. Kentia 7. Chamaerops humilis 8. Olea europaea 9. Erythrina crista-galli 10. Cycas

La distribuzione interna del volume principale a L si traduce in una zona notte con tre camere e doppi servizi e in un grande soggiorno centrale con un camino che ne scherma l’ingresso. L’ambiente living è riscaldato visivamente dalla pavimentazione in parquet di rovere e dalla copertura lignea lasciata a vista. Ampie vetrate a tutta altezza proiettano gli spazi del soggiorno sul giardino, così come la camera da letto padronale che dialoga con il verde esterno attraverso lo svuotamento di uno spigolo del volume che occupa. La cucina è situata in uno corpo intermedio posto fra il garage e il volume principale della casa e attraverso grandi aperture comunica con due spazi esterni - l’area soggiorno all’aperto e, dall’altra parte, una cucina esterna con barbecue.

Gli interni presentano una pavimentazione uniforme in parquet, con la sola eccezione dell’ingresso rivestito da lastre di pietra di Trani. L’arredamento è quasi interamente disegnato dallo studio, tranne che per alcuni elementi di design di produzione italiana scelti nel rispetto dello stile minimalista del progetto architettonico. Il giardino è caratterizzato dalla presenza di piante autoctone come ulivi o querce da sughero cui sono stati accostati alcuni esemplari di palme ed è segnato da percorsi e delimitazioni realizzati in pietra lavica, in coerenza con la peculiarità del paesaggio locale.

 

(foto ©Moreno Maggi)



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