RILETTURE URBANE

07/09/2015

RILETTURE URBANE
foto ©Lumecore/Toon Grobet

Completata lo scorso marzo, la nuova biblioteca comunale del quartiere di Sint-Andreis a Bruges è frutto della riqualificazione e dell’ampliamento di un edificio storico realizzato su progetto dello studio Farris Architects, fondato nel 2008 ad Anversa dall’architetto Giuseppe Farris (Cagliari, 1972) e vincitore nel 2012 del concorso pubblico bandito dalla città belga.

Il progetto ha previsto l’ampliamento della biblioteca preesistente - ospitata insieme ad altre funzioni all’interno di un edificio sottoposto a tutela architettonica - su un lotto di ridotte dimensioni situato in un contesto urbano con una superficie d’intervento pari a 555 mq. 

 

L´entrata della nuova biblioteca (foto ©Lumecore/Toon Grobet)


Tra i diversi requisiti richiesti dalla committenza, il progetto ha ben risposto alla volontà della committenza di far “emergere” la nuova biblioteca rendendola ben visibile dalle strade adiacenti e di attribuirle una nuova identità architettonica per distinguerla rispetto agli altri servizi ospitati nell’edificio preesistente.

 

Pianta del piano terra (©Studio Farris)

 

Sezione (©Studio Farris)

Subordinato al volume principale da un punto di vista dimensionale, l’ampliamento risulta visivamente scollegato da esso anche per quanto riguarda l’aspetto materico: le facciate infatti sono rifinite in pannelli di acciaio Corten che contrastano con i fronti intonacati di bianco dell’edificio storico. Inoltre, la posizione stessa dell’estensione enfatizza la tensione tra l’edificio storico e il nuovo volume, caratterizzato da grandi finestrature collocate agli angoli per garantire alla biblioteca la necessaria visibilità e un certo grado di interazione con l’ambiente urbano circostante.

 

Particolari del rivestimento in acciaio corten e delle aperture vetrate del nuovo edificio (foto ©Lumecore/Toon Grobet)


Funzioni interne quali postazioni di lettura, aree di lavoro e lo stesso bancone della reception sono state collocate in prossimità di tali aperture vetrate – selezionate secondo tre tipologie differenti – per permettere ai visitatori e al personale della biblioteca di beneficiare dell’apporto di luce naturale durante il corso della giornata e a seconda delle diverse stagioni. 

 

Gli interni della biblioteca sono caratterizzati da grande luminosità, amplificata dall´uso intensivo del bianco (foto ©Lumecore/Toon Grobet)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  



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