Ritrovamenti padani

02/07/2013

Ritrovamenti padani
foto ©Enrico Morosini

Come lo scheletro di un dinosauro, la stazione Mediopadana di Reggio Emilia progettata da Santiago Calatrava segna un nuovo landmark nella Pianura Padana. 

Inaugurata lo scorso 9 giugno, la nuova stazione Mediopadana di Reggio Emilia, ben visibile dalla A1 che corre parallela al percorso ferroviario, è la sola fermata intermedia sulla linea AV Milano-Bologna. La bianca struttura in acciaio-calcestruzzo e vetro lunga mezzo chilometro progettata da Santiago calatrava si sviluppa su due livelli, e copertura e banchine sono strutturalmente indipendenti dal viadotto. La copertura risulta composta da una lunga sequenza di 19 moduli, ciascuno della lunghezza di 25,4 m e costituiti dalla successione di 25 portali di acciaio a sezione chiusa sfalsati e distanziati di circa 1 m tra di loro, per un totale di 457 portali che delineano un volume sinusoidale con un dinamico effetto a onda sia verticale che orizzontale. La copertura e le banchine laterali sono protette da vetro stratificato installato tra i portali in acciaio per mezzo di telai d’alluminio.

Al livello superiore si trovano i binari e le banchine della ferrovia mentre al livello inferiore sono ubicati l’accesso alla stazione e le corrispondenze con i treni regionali e le linee pubbliche di superficie, nonché i servizi e spazi commerciali. All’esterno si sta completando la piazza-giardino. La direzione dei lavori è di Italferr, la società di ingegneria del gruppo FS Italiane, con un investimento di 79 milioni di euro stanziati da Rete Ferroviaria Italiana e Regione Emilia Romagna. La nuova stazione rientra nel programma commissionato nel 2002 a Calatrava dalla città di Reggio Emilia che prevedeva, oltre alla stazione AV, la realizzazione di tre nuovi ponti (2007), un casello autostradale e altri interventi infrastrutturali finalizzati a migliorare l’accesso e le connessioni alla città. Prossima al casello autostradale, la stazione sarà anche nodo di scambio con il traffico su gomma grazie anche al parcheggio (300 posti) in corso di realizzazione sull’area antistante. Una nuova fermata sulla linea ferroviaria Reggio-Guastalla, consentirà poi il rapido collegamento su ferro con la vecchia stazione cittadina di P.le Marconi.

 

 



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