STILE RUGGENTE

12/10/2015

STILE RUGGENTE
L’elemento chiave del progetto è rappresentato dalla struttura rossa che attraversa tutto il complesso da nord a sud: dalla pensilina che accoglie i visitatori al nuovo volume iconico, visibile dall’autostrada, che contiene i collegamenti verticali.

Da museo storico a spazio contemporaneo. Il nuovo tempio dell’Alfa Romeo riapre al pubblico rinnovato da una rilettura funzionale e stilistica dell’impianto architettonico e dell’allestimento. Progetto di Benedetto Camerana.

Il Museo Storico dell’Alfa Romeo fu inaugurato nel 1976 come completamento del Centro Direzionale di Arese, costruito negli anni ’60 e in funzione fino al 1986, quando la casa automobilistica fu acquistata dalla Fiat. Aperto fino al 2011 solo alle visite su richiesta, il museo è tornato alla ribalta quando il gruppo FCA ha individuato qui, nell’unica presenza storica e istituzionale dell’azienda a Milano, il fulcro della rinascita Alfa Romeo.

Approvato nel 2014 e realizzato in meno di 12 mesi, il progetto affidato all’architetto Benedetto Camerana è impostato su due fronti distinti ma integrati: la ridefinizione del complesso da un punto di vista funzionale e dell’allestimento secondo criteri contemporanei, nel rispetto dei vincoli di tutela stabiliti dal Ministero dei Beni Culturali Lombardia.

Il progetto espositivo si sviluppa su tre piani, ognuno dei quali identificato da una differente declinazione del design e dedicato a un valore Alfa Romeo: la Timeline, che rappresenta la continuità industriale; la Bellezza, che esprime l’eleganza e lo stile; la Velocità, sintesi di tecnologia e leggerezza. L’esposizione è ampiamente integrata da sistemi multimediali.

 

Oltre ad aver previsto nuove attività di supporto (store, caffetteria, archivio), il programma funzionale ha stabilito una commistione tra l’ambito museale e un brand center con show room, delivery, spazio per eventi, pista di prova su 850 mq, officina visitabile e classic center (deposito della collezione storica). Il primo passo è consistito nell’adeguare la struttura alle nuove attività e ai flussi dei visitatori attraverso lo spostamento degli accessi sul fronte nord, la valorizzazione del livello basamentale quale area di ingresso e pre-museo, la creazione di un nuovo corpo esterno di salita al complesso museale, l’inserimento di nuovi passaggi obbligati tra i diversi piani, l’apertura di un livello nel vuoto centrale del museo, l’ampliamento del piano interrato.

Segno caratterizzante dell’intervento la sinuosa pensilina in colore “rosso Alfa” che, come il biscione del marchio, accompagna i visitatori dal parcheggio alla biglietteria e la cui testa, attraversando senza ferite l’edificio storico, riemerge in forma di fanale come icona distintiva sul fronte opposto, verso l’autostrada, contenendo il corpo scale che collega i diversi livelli. 

“Nell’affrontare il rapporto tra ambito storico e contemporaneo, Benedetto Camerana ha lavorato sul concetto di innesto tra le nuove forme e funzioni e l’impianto architettonico originario progettato da Vito e Gustavo Latis, Vittore Ceretti e Antonio Cassi Ramelli.”

Il progetto espositivo è studiato per valorizzare una selezione di 70 auto della collezione storica ed è ampiamente integrato da sistemi multimediali, interattivi e immersivi. A ogni piano del museo è associato un valore simbolo del brand e una differente declinazione del design. I diversi livelli sono connessi da un grande vuoto centrale che ospita l’installazione sospesa DNA Alfa Romeo formata da parole e segni luminosi animati da un movimento elicoidale discendente.

La prima area del percorso, la Timeline, occupa l’intero primo piano ed espone una selezione delle 19 vetture più rappresentative disposte a raggiera in ordine cronologico. Ogni auto è accompagnata da un pannello multimediale con informazioni storiche e tecniche.

Il secondo ambito espositivo, dedicato alla Bellezza, occupa l’intero piano terra. L’allestimento, segnato da linee dinamiche, è suddiviso in diverse aree tematiche, dai maestri dello stile (9 esempi di design di ogni epoca) alla scuola italiana (modelli realizzati negli anni ‘30 e ‘40 dalla carrozzeria Touring con il marchio Superleggera).

Dedicato alla Velocità, il terzo ambito occupa l’intero piano interrato, notevolmente ampliato. Al centro dello spazio, il Tempio delle vittorie, un volume animato da immagini, suoni e filmati che racconta i trionfi della storia sportiva Alfa Romeo. Il percorso espositivo si conclude con volumi a bolla che ospitano videogiochi e animazioni in 3D a 360° e una sala immersiva, con poltrone interattive, dove assistere alla proiezione dei successi nelle gare dagli anni ‘20 agli anni ’80.

 

 

 

 



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