Rigore volumetrico e nuovi materiali

15/04/2009

Rigore volumetrico e nuovi materiali
Condominio M, Cagliari (2005): rigore volumetrico e chiusura verso l´esterno con l´alternanza di volumi in intonaco cementizio bianco per gli spazi privati e lamiera zincata rinforzata forata a protezione degli spazi comuni

Lo studio di architettura C+C04STUDIO nasce nel 2004, anno in cui si consolida il sodalizio professionale iniziato nel ´99 tra Pier Francesco Cherchi, classe 1969, e Mario Cubeddu, classe 1968. Facile decifrare il nome ?in codice? scelto dai due architetti: la somma delle iniziali dei loro cognomi e l´anno di nascita dello studio.
Dopo l´incontro nelle aule dell´universitá di Roma, Pierfrancesco e Mario incominciano subito a collaborare. Poi peró interviene un´esperienza formativa presso diversi studi a Roma e a Londra. Infine la decisione del "cuore": il ritorno alla terra d´origine, la Sardegna, per mettere alla prova la loro idea di architettura.
A Cagliari il loro primo lavoro, il condominio M ultimato nel 2005, che viene accolto con particolare consenso dalla stampa e dalla critica, che lo giudica il segno di una vera maturitá espressiva.
E´ un volume rigoroso che gioca sull´uso di due materiali, pannelli forati di lamiera zincata e intonaco tinteggiato in bianco. In un contesto periferico privo di qualitá e di ordine, l´edificio realizzato da Cerchi e Cubeddu emerge come una rivelazione e travolge la logica tradizionale della disposizione degli ambienti interni. La facciata principale quasi interamente permeabile, prospiciente una rumorosa strada di traffico urbano, é destinata ai percorsi di distribuzione che conducono agli appartamenti e al garage, mentre gli ambienti privati si chiudono all´esterno e, secondo la tradizione campidanese, sono rivolti verso la corte interna.
Medesimo approccio di rifiuto del contesto eterogeneo e degradato e al tempo stesso un attento ascolto delle prerogative dello spazio architettonico in quanto tale sono caratteristiche evidenti in uno degli ultimi lavori: il condominio CH. Partendo dalla necessitá di ristrutturare un edificio costruito negli anni Ottanta in un´area periferica di Cagliari, i due giovani architetti si sono cimentati in una sfida: mantenere il volume esistente e dare una nuova immagine all´edificio. Il progetto ha affrontato il tema mediante due operazioni: rivelare e filtrare. La complessiva stereometria volumetrica é diventata elemento da valorizzare; eliminando e ?ripulendo? i prospetti da piccole superfetazioni e aggiunte incongrue, si sono evidenziate qualitá nascoste ma da sempre presenti nell´edificio originario. Dal punto di vista tecnologico l´intervento si articola in due azioni precise: da un lato la scelta di un nuovo rivestimento a cappotto punta a migliorare globalmente le prestazioni energetiche dell´involucro. L´installazione di una tessitura-filtro consente di riparare nei mesi estivi gli spazi dell´attico dalla pressione del sole. La copertura piana cosí attrezzata, da luogo poco accessibile e scarsamente utilizzato, diventa parte integrante dell´appartamento al secondo piano e punto di vista preferenziale verso il paesaggio e il mare.
L´edificio ritrova un nuovo equilibrio, nel gioco tra il pieno della muratura e i vuoti semitrasparenti della struttura metallica. L´equilibrio-contrasto é enfatizzato dall´uso del colore bianco per evidenziare la ritrovata purezza stereometrica e del colore del ferro ossidato per la struttura metallica.
Di fronte a progetti di abitazioni civili cosí audaci in contesti legati alla tradizione e poco abituati ad apprezzare le nuove idee dell´architettura, viene spontaneo chiedersi quale sia la risposta della gente comune di fronte alle proposte di C+C04. Osservando l´andamento delle vendite dei condomini appena costruiti, sembra che in Sardegna piú che il giudizio estetico e di valore tecnologico dei progetti contino le oscillazioni del mercato immobiliare. Eppure pian piano, grazie anche a festival internazionali d´architettura come il Festarch tenutosi a Cagliari lo scorso maggio, anche il pubblico si sta accorgendo che qualcosa di nuovo si muove. Un pronostico di successo per professionisti dal carattere e dalla originalitá creativa come quelli dello studio C+C04.


Pier Francesco Cherchi nasce a Cagliari nel 1969 e qui si laurea in ingegneria nel 1995. Nel 1999 prende la seconda laurea in architettura presso l´Universitá di Roma ?La Sapienza?. Dal 2003 é dottore di ricerca presso la Facoltá di Architettura di Reggio Calabria. Nel 2005 é nominato docente a contratto presso l´Universitá degli Studi di Cagliari per il Laboratorio di Architettura e Composizione Architettonica IV? anno. Dopo una significativa esperienza negli studi Nemesi e Delogu-Lixi di Roma torna in Sardegna e apre lo studio C+C04

Mario Cubeddu nasce a Cagliari nel 1968 e si laurea in architettura presso l´University of Westminster a Londra nel 1999, relatore Prof. David Greene (Archigram). Prosegue la sua formazione professionale presso lo studio londinese RMJM fino al 2002 quando decide di tornare a Cagliari dove fonda insieme a Cherchi lo studio C+C04. Dal 2005 svolge attivitá didattica nel Laboratorio di Architettura e Composizione Architettonica della Facoltá di Architettura di Cagliari.



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