TEMPI RECORD PER IL PONTE SUL POLCEVERA

17/03/2020

TEMPI RECORD PER IL PONTE SUL POLCEVERA
Il cantiere del nuovo Ponte di Genova. La possibilità di decidere dove posizionare gli ancoraggi e i reticoli del sistema VARIO GT24 rende l’utilizzo di questa cassaforma particolarmente adatto alla realizzazione di elementi costruttivi in calcestruzzo faccia a vista (Foto © Alberto Brevi)

Con il sollevamento – pochi giorni fa – della campata di 100 metri che scavalca il Polcevera, procede a ritmi serrati la costruzione del Nuovo Ponte di Genova che sostituirà il collegamento interrotto il 14 agosto 2018 con il crollo del ponte Morandi.

Lo sviluppo del progetto di Renzo Piano prevede un viadotto di acciaio, alto 42 metri, lungo ben 1.067 metri con un impalcato la cui forma ricorda la chiglia di una nave. L’imponente struttura, sospesa tra terra e mare, è costituita da 19 campate che, posizionate a un interasse tra i 50 e 100 metri, formeranno la travata continua dell’opera.

Il cantiere è da ricordare anche per i grandi numeri: 9.000 mc il volume degli scavi; 60.000 mc di calcestruzzo utilizzati per le parti di opera in c.a.; 15.000 tonnellate di acciaio per la carpenteria metallica; 250 i pali di fondazione da un metro e mezzo di diametro.

Alla sua costruzione, oltre a Salini-Impregilo e Fincantieri, partecipano decine di imprese tra le quali Peri, che ha fornito sistemi e soluzioni di casseforme all’avanguardia utilizzati per la realizzazione dei plinti di fondazione e per le 21 imponenti pile in calcestruzzo armato (18 per il ponte e 3 per le rampe di accesso) alte fino a 39 metri.

Per la fase di elevazione delle pile è stata utilizzata la cassaforma per pareti VARIO GT24 abbinata al sistema di ripresa PERI RCS con guide; queste ultime hanno permesso il sollevamento dell’unità di ripresa in sicurezza, nonostante le sollecitazioni dovute al vento (Foto © Alberto Brevi).

 

In particolare, per la realizzazione delle fondazioni è stata utilizzata la cassaforma per pareti Trio, che permette rapidità e facilità di messa in opera grazie al solo componente di congiunzione che il sistema prevede per accostare, allineare e serrare ermeticamente gli elementi a telaio, la morsa Bfd.

La soluzione tecnologica adottata sia per le pile che per i relativi baggioli, è stata Vario GT24, la cassaforma per pareti componibile con la trave reticolare GT24: un sistema versatile e adatto alle realizzazioni di elementi costruttivi in calcestruzzo faccia a vista.

Per la costruzione delle pile e dei relativi baggioli è stata adottata VARIO GT24, la cassaforma per pareti componibile con l’affidabile trave  reticolare GT24 (Foto © Alberto Brevi).

 

Vario è stato utilizzato per la realizzazione delle pile con altezze fino a 39 metri e una sezione di forma ellittica di 9,50 x 4,00 metri; per l’elevazione sono state impiegate cinque unità di cassaforma Vario GT24, con cicli di getto di 4,50 m di altezza e 2 unità per la realizzazione della rampa di accesso.

Precisamente dimensionati alle pile del viadotto, i moduli di questa cassaforma sono stati realizzati con grande accuratezza presso lo stabilimento Peri di Cremona e consegnati pre-assemblati, a tutto vantaggio della velocità di messa in opera e di un maggior ordine in cantiere. 

L’accesso in sicurezza e con grande agio alle diverse aree di lavoro è garantito dall’impiego delle scale d’accesso monodirezionali PERI UP Flex 75, alte fino a 40 metri (Foto © Alberto Brevi).



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