The Village

23/03/2012

The Village

Il quartier generale di Vodafone Italia nasce per accogliere in una sede unica tremila dipendenti ed è stato concepito con soluzioni per dimezzarne l’impatto ambientale, come il giardino fotovoltaico di 800 mq sul tetto e lo speciale cemento fotocatalitico per il rivestimento che permette di abbattere gli inquinanti organici/inorganici presenti nell’aria. L’intervento rientra in un ampio programma di riqualificazione di edifici dismessi: il complesso nasce infatti sull’area un tempo occupata da una fabbrica (abbandonata da tempo) su via Lorenteggio. L’intera superficie è stata bonificata e recuperata, con vantaggi anche per la zona residenziale limitrofa.

Planimetria: edificio [A], con giardino pensile fotovoltaico; edificio [B]; edificio [C]; edificio [C1]; [P] ponte tra edifici [A] e [C]. Al centro, la piazza soprelevata con fontana.

Il complesso, composto da tre edifici principali, rispettivamente di 10, 12 e 14 piani destinati ad accogliere gli uffici, più un quarto adibito a spazi collettivi, si snoda attorno a una piazza sopraelevata, punto di raccordo ed elemento generante dello spazio circostante. L’accesso principale al complesso da via Lorenteggio offre uno scenografico effetto prospettico grazie ad un grande scalone. La piazza sovrasta il primo di tre livelli di parcheggi, dei quali due completamente interrati, ai quali si accede da rampe predisposte nella parte ovest dell’area, collegate tra di loro da un percorso circondato da ampie aree verdi. I tre edifici hanno dimensioni diverse ma caratteristiche comuni e forme curvilinee che riprendono la circolarità del disegno complessivo in pianta. L’edificio A, posizionato nella zona nordovest dell’area, presenta un corpo centrale di distribuzione (collegamenti verticali, vani tecnici e servizi) e due ampie braccia vetrate nelle quali sono situati gli uffici open-space. L’edifico B, situato a nord-est, ha caratteristiche identiche ma presenta braccia più corte e una maggiore altezza. L’edifico C invece, situato a sud, si allunga verso via Lorenteggio e accoglie spazi comuni di servizio. Adagiato sul fronte concavo dell’edificio C, e ricoperto interamente da un giardino sul tetto, il corpo C1, un edificio ovale che accoglie le funzioni aggregative della mensa, un learning center con nove aule dalle pareti manovrabili in grado di ospitare circa 180 persone e un teatro/auditorium da 400 posti con foyer e dehor esterno (che potrà essere messo a disposizione per eventi), con ampi spazi che si incrociano a diversi livelli grazie ai ballatoi affacciati sulla spaziosa hall d’ingresso.


Ponte di collegamento tra gli edifici A e C Vista laterale degli edifici B e C


Percorsi aerei

Tra gli edifici A e C una passerella di collegamento funge da “ponte” tra una sponda e l’altra del borgo, per creare un anello di percorsi in quota completamente collegato; due ponti pi. piccoli collegano l’edificio A con il B ed il B con il C. Il volume aereo dell’edificio C, che sbalza verso la piazza circolare, è costituito da una vela vetrata che funge da contrappeso per la testa del corpo servizi che invece è completamente ricoperta con cemento bianco.

Il rivestimento delle facciate con panneli in cemento bianco fotocatalitico e vetro.

Le finestre con schermi a lamelle mobili, gestite da un software, modulano automaticamente l’ingresso della luce.

Materiali e tecniche costruttive

La scelta dei materiali rimanda alle altre realizzazioni dei progettisti Gantes e Morisi nel vicino Quartiere Affari Lorenteggio: un contrasto materico/cromatico tra facciate in marmo bianco e superfici vetrate che virano al verde. Nel Vodafone Village, su tutte le superfici vetrate (circa il 90% delle facciate per un totale di 27.000 mq) è stato applicato un sistema costituito da finestre a triplo vetro contenenti schermi a lamelle mobili in grado di interagire con le radiazioni solari, e gestite da un software che ne controlla il movimento. Modulando l’irraggiamento solare si riesce a ottimizzare l’ingresso di calore e luce con minimo dispendio energetico. Inoltre, il sistema di flussi d’aria creato dalle facciate continue a doppia pelle permette di abbattere di diversi gradi, sia in estate che in inverno, l’escursione termica tra interno ed esterno, con conseguente risparmio di energia per riscaldare o raffrescare gli ambienti. Sulle superfici cieche delle facciate sono stati installati pannelli prefabbricati di cemento bianco fotocatalitico TXActive (4 metri di altezza per 2.5 di larghezza) in grado di neutralizzare le sostanze inquinanti che vengono dilavate dall’acqua piovana, lasciando pulita la superficie e contribuendo a migliorare la qualità dell’aria nella zona circostante. Il sistema di rivestimento modulare permette rapidità e precisione di montaggio grazie a una trama ad incastro e giunti a sormonto sfalsato appositamente progettati che, combinati alle caratteristiche del cemento bianco, rendono “pulita” la superficie delle facciate. Il sistema a pannelli permette anche di migliorare la gestione della acque piovane: l’acqua viene convogliata all’interno del rivestimento tramite apposite canaline poste alla base dei moduli. Un simile sistema di canaline è stato pensato anche per le facciate vetrate e per le parti aperte del complesso. Feritoie orizzontali (con passo 10 cm tra i pieni e i vuoti) fungono da aperture di areazione per i filtri delle scale e come elemento formale di discontinuità sulla facciata. Le aperture dei filtri presentano un’inclinazione verso l’interno per convogliare ulteriormente le acque piovane.

Per la climatizzazione sono state impiegate travi fredde a basso consumo, cassette a portata variabile per le sale learning, diffusori da pavimento nell’auditorium, diversi tipi di diffusori nella sala mensa e nel foyer e bocchette lineari. I circuiti idraulici sono tutti a portata variabile e controllati con regolatori di frequenza, permettendo di diffondere solo il quantitativo d’acqua realmente necessario. 

Anno di realizzazione: 2006/2011
Progettisti: Rolando Gantes (P.R.P. srl), Roberto Morisi
Committenza: Real Estate Center
Interni: Dante O. Benini & Partners Architects
Impresa edile: C.S.C. spa
Impianti elettrici e affini: Milani Giovanni & C srl
Impianti meccanici e climatizzazione: Termigas spa
Superficie dell’area dell’intervento: 35.000 mq
Superficie utile totale: 67.000 mq
Volumetria: 300.000 mc
Superfici vetrate: 27.000 mq


I vantaggi di un giardino fotovoltaico

Al decimo piano del building A del Vodafone Village, un giardino pensile è coperto da un impianto fotovoltaico di circa 65 pannelli per 800 mq, che rende autosufficienti dal punto di vista energetico le parti comuni dell’intero complesso, oltre a fungere da spazio di aggregazione per i dipendenti. Con una struttura di supporto a “pergolato” per l’area sottostante, l’impianto fotovoltaico ombreggia la zona del giardino e forma con le alte pareti vetrate laterali (circa 350 cm) un involucro che sfrutta le condizioni ventose dell’alta quota per creare un effetto naturale di flussi d’aria. La presenza del giardino fotovoltaico offre altri numerosi vantaggi:

  • Isolamento e inerzia termica: se il tetto ha una copertura verde, lo sbalzo termico si riduce drasticamente rispetto a superfici ricoperte da guaine o altri tipi di pavimentazione, con effetti benefici per il comfort dei locali sottostanti.
  • Regolazione delle acque meteoriche: nelle normali superfici il deflusso delle acque piovane si accelera sovraccaricando spesso gli impianti fognari. Con la copertura a verde il deflusso è rallentato e una parte dell’acqua viene trattenuta (costituendo una riserva idrica naturale).
  • Effetto fonoassorbente: le superfici irregolari e le fronde delle piante attutiscono i rumori.
  • Miglioramento della qualità dell’aria: la conformazione delle masse verdi, le funzioni chimiche esercitate sui gas e l’umidità traspirata contribuiscono a trattenere le polveri, eliminare i gas nocivi e in generale a migliorare il microclima.
  • Prolungamento della vita degli edifici con incremento del valore delle costruzioni: la protezione dagli sbalzi termici e di umidità delle superfici ricoperte dal verde ne prolunga la durata, e aumenta il valore estetico e di mercato dell’edificio.




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