Un acquedotto romano in legno di latifoglie

10/10/2012

Un acquedotto romano in legno di latifoglie
l´Acqueduct in legno davanti all´originale romano (foto ©Javier Salcedo Rico)

 

 

Oltre trecento persone hanno partecipato alla realizzazione di un modello in legno dell’antico acquedotto romano della città di Segovia, una grande iniziativa collettiva promossa dall’Ahec in collaborazione con l’architetto Fermín González Blanco e i suoi studenti della IE University in occasione dell’Hay Festival tenutosi nella città spagnola dal 27 al 30 settembre.

 

I lavori in corso per la creazione dell´Acqueduct (foto ©Javier Salcedo Rico)

 

Sulla base di un sistema modulare denominato “Lupo”, gli studenti hanno progettato due strutture complementari utilizzando grandi pannelli laminati di tulipier americano (American tulipwood). Da questi pannelli sono stati ricavati 336 componenti in sette forme ripetute mediante l’uso di una fresatrice CNC; su ciascun pezzo sono stati poi creati dei moduli forati che hanno permesso di realizzare fissaggi con tasselli di legno senza colla. I 336 pezzi fresati e forati sono quindi stati assemblati per realizzare un’esatta replica di una sezione dell’acquedotto romano. Il modello, alto circa 3 metri e del peso di 453 kg, è stato costruito in poche ore proprio sotto l’acquedotto originale.   

 

I volontari pronti per l´evento (foto © Javier Salcedo Rico)
La grande catena umana al lavoro (foto © Javier Salcedo Rico)

 

La fase successiva del progetto ha previsto la creazione di una catena umana lunga oltre 200 metri formata da volontari locali che si passavano di mano in mano i componenti del modello dall’acquedotto originale fino alla collina che domina la città dove si trova la Scuola di Design “Casa de los Picos”. All’arrivo a destinazione, i pezzi sono stati collocati in modo da completare la fase permanente, dell’installazione, ovvero l’”Esponja” (spugna), un’eccezionale scultura alta 3,7 m composta da pannelli lignei risultanti dalla lavorazione dei componenti “Lupo”. I 92 pannelli sono stati fissati insieme senza l’utilizzo di colla ricorrendo a tasselli di legno che consentono di unire e smontare i pezzi più volte.

 

L´Esponja finale ( foto ©Javier Salcedo Rico)



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