Un ristorante multitask

12/07/2012

Un ristorante multitask

Koà-Kitchen Open Air, progettato dallo studio milanese Vittorio Grassi Architetto&Partners è uno spazio-eventi con un ristorante aziendale da 220 posti a sedere e un bar aperto al pubblico del polo per l’innovazione e la ricerca tecnologica denominato Open Zone. L’edificio si affaccia sui futuri Giardini della Scienza ed è il primo passo per la riqualificazione di tutta l’area del gruppo Zambon, nel comune di Bresso (Milano). La superficie su cui si sviluppa la costruzione è di 750 mq, su di un unico piano sopraelevato rispetto alla quota di campagna. A pianta quadrata di 30 metri di lato, raggiunge l’altezza di 6 metri. L’aspetto generale della costruzione è caratterizzato da trasparenza, luminosità, leggerezza. Infatti, l’edificio si presenta “aperto” su tre lati, in quanto per le facciate est, nord e ovest è stato previsto un sistema di sottili serramenti in acciaio che reggono un involucro in vetrocamera extrachiaro. I fronti risultano in questo modo trasparenti e leggeri, permettendo una vista panoramica d’effetto verso il parco. La facciata sud, che copre il blocco cucina, presenta una doppia copertura rivestita esternamente in vetro opalino bianco, così come il coronamento del tetto. Una soluzione non soltanto estetica, volta a nascondere la zona operativa della cucina e del personale, ma anche tecnica, in quanto la doppia copertura funziona da filtro rispetto all’ambiente esterno, accumulando calore durante il periodo invernale e limitando gli effetti dell’ irraggiamento solare diretto in estate.

La copertura piana è costituita da una struttura leggera sostenuta da pilastri di acciaio, attorno ai quali si aprono dei lucernari circolari che permettono una illuminazione naturale diretta della sala da pranzo. Inoltre, il tetto aggetta per circa 3,50 metri sull’ingresso e verso il parco, ombreggiando delle terrazze pavimentate in legno e arredate con tavoli, che permettono di sostare all’aperto. La particolare attenzione alla luce che caratterizza il progetto si riscontra anche di sera, in quanto la facciata opalescente e il coronamento dell’edificio possono essere retroilluminati da apparecchi led-strip multicolore regolabili per intensità e toni di luce. Gli spazi interni sono divisi in quattro aree funzionali. La principale è costituita dalla sala da pranzo ed eventi, che occupa circa la metà della superficie complessiva. Pareti divisorie trasparenti sono strutturate in modo da rendere utilizzabile la zona bar durante tutta la giornata, rendendola indipendente dagli orari di apertura della cucina. La zona banchi per la distribuzione dei pasti, con cucina a vista e cassa in prossimità della sala da pranzo, permette un servizio free-flow (a flusso continuo). Seguono il blocco preparazione e conservazione dei cibi, progettato per ospitare uno staff di dieci addetti, che occupa circa un quarto della superficie complessiva, e il blocco tecnico deposito bar e servizi igienici. Per le finiture e l’arredo degli interni sono stati scelti materiali semplici, ecocompatibili o riciclabili come il vetro, il porcellanato antibatterico e antinquinante, l’acciaio, sedute in legno naturale. 

Koà
Anno di realizzazione: 2009-2011
Committente: Zambon immobiliare Spa
Progetto: Vittorio Grassi Architetto & Partners
Località: Bresso (Mi)
Superficie lorda: 750 mq
Progetto strutture: Favero e Milan ingegneria spa e Studio Lucarelli Associati
Progetto impianti: Digierre 3 srl
Impianti meccanici e elettrici: Absystem Srl, Treviglio (BG)
Porte esterne: Dorma italiana Srl, Lissone (Mb)
Porte interne: Sistemi Rasoparete, Limite sull’Arno (FI)
Carpenteria metallica: Timotei Officine Meccaniche Srl, Sant’Anatolia di Narco (PG)
Pavimenti in grès porcellanato: GranitiFiandre  
Terrazze e deck in legno: Rivolta Pavimenti srl
Sanitari: Duravit italia
Rubinetterie: Rubinetterie Cristina
Arredi: Pedevilla
Illuminazione: Targetti Sankey
 

 



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