UNICORN ISLAND, IL MASTERPLAN DI ZHA

15/01/2020

UNICORN ISLAND, IL MASTERPLAN DI ZHA
Unicorn Island, il masterplan, ©ZHA & studio negativ

Quasi completata la costruzione del Centro Congressi, Zaha Hadid Architects ha diffuso nuove immagini del masterplan di Unicorn Island, l’area in sviluppo di Tianfu a sud di Chengdu, capoluogo della provincia cinese del Sichuan dove si produce circa la metà dei chip dei portatili in uso in tutto il mondo.

La Tianfu New Area è uno sviluppo misto che si candida a diventare una città ecologicamente sostenibile per il settore cinese della tecnologia e della ricerca, che si sta spostando dalle industrie tradizionali ai segmenti a maggior valore aggiunto dell’Internet, delle blockchain e dell’intelligenza artificiale (oggi un terzo delle start-up in questi settori sono cinesi e comolessivamente valgono già più di un miliardo di dollari).

 

 

Nei render di MIR tre viste del Centro espositivo e congressi Start-up, attualmente in via di completamento all´interno del masterplan Unicorn Island

 

Il masterplan Unicorn Island sviluppato dallo studio londinese si estende su una superficie complessiva di 67 ettari ed è progettato per migliorare il benessere di una comunità di 70.000 ricercatori e delle loro famiglie.

Traendo ispirazione dall’ingegneria idraulica della regione (il vicino sistema di irrigazione Dujiangyan – dal 2000 Patrimonio Unesco – che preleva le acque dal fiume Min venne costruito 2.300 anni fa) il progetto mira a ricostituire aree umide naturali con vasche di laminazione che funzionino al contempo da riserva d’acqua, controllo delle inondazioni e aree per il tempo libero e la vita all’aria aperta.

Future fortress, uno dei prossimi edifici di Unicorn Island, render by MIR

 

Aree pubbliche e percorsi ‘verdi’ facilitano i collegamenti tra i diversi cluster di edifici, disposti radialmente intorno a una piazza centrale dove sorge una stazione del trasporto pubblico metropolitano e accessibili in pochi minuti a piedi o in bicicletta.

Le altezze e la composizione dei diversi cluster di edifici sono progettate non solo in funzione del programma ma anche – quasi organicamente – secondo i tempi di sviluppo dell’intero progetto, in modo da creare un insieme omogeneo, a scala umana e nel quale gli abitanti possano identificarsi come comunità.

Accanto all’acqua, il progetto di landscape include anche tecnologie innovative di ‘urban farming’ che consentiranno ai residentiv e ai visitatori di disporre di prodotti freschi, coltivati localmente.

 

Credits

  • Project Team
Architect Zaha Hadid Architects (ZHA)

  • Design Patrik Schumacher

  • ZHA Project Directors Satoshi Ohashi, Michele Pasca di Magliano

  • ZHA Project Associates Andres Arias Madrid, Stefano Paiocchi, Jingwen Yang

  • ZHA Project Architect Maria Tsironi

  • ZHA Project Team Di Ding, Chengzhen Jia, Johannes Elias, Konstantina Tsagkaratou, Martin Gsandtner, Millie Anderson, Nicolas Tornero, Shahd Abdelmoneim, Sven Torres, Thomas Bagnoli, Valentina Cerrone, Yihui Wu, Yuan Zhai, Martina Rosati, Arian Hakimi Nejad, Kate Revyakina, Vincent Konate, Neil Rigden, Juan Montiel, Christos Koukis, Jihan Shraibati, Patricia De Osma Arena, Shi Qi Tu, Irfan Bhakrani, Qiuru Pu
  • Landscape Design Ramboll Dreisetl
 
 
 
   
 

un breve video del cantiere in corso

 


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