ZAHA HADID IN ITALIA, UNA MOSTRA AL MAXXI

26/06/2017

ZAHA HADID IN ITALIA, UNA MOSTRA AL MAXXI
Aperta venerdì scorso al Maxxi di Roma la mostra dedicata alle opere di Zaha Hadid realizzate in Italia. La mostra rimarrà aperta fino al 28 gennaio del prossimo anno (foto, Musacchio e Ianniello; courtesy Fondazione Maxxi)

Considerata una degli architetti più influenti e visionari del nostro tempo, Zaha Hadid ha saputo ridefinire l´architettura del 21° secolo e catturare l´attenzione di tutto il mondo. Un anno dopo l´improvvisa morte, il Maxxi di Roma, dal 23 giugno scorso fino al 14 gennaio 2018, ospita una mostra personale dell´architetto  e premio Pritzker scomparso lo scorso anno.

La mostra L´Italia di Zaha Hadid, curata dalla direttrice del Maxxi Architettura Margherita Guccione e da Woody Yao, direttore del Zaha Hadid Design, mette in evidenza l´intensa e duratura relazione che il premio Pritzker di origini irachene ha mantenuto con il nostro Paese.

Una serie di videoinstallazioni guidano i visitatori tra le opere dell´architetto anglo-iracheno (foto, Musacchio e Ianniello; courtesy, Fondazione Maxxi)

 

Installata negli spazi della Galleria 5 del Maxxi, la mostra esplora il lavoro di Hadid attraverso le forme di rappresentazione, ricche e complesse, impiegate nel corso della sua carriera: dagli schizzi pittorici e concettuali ai modelli tridimensionali, dai rendering degli studi interdisciplinari agli oggetti, ai video e alle fotografie, forme che testimoniano la sua costante ricerca pionieristica e investigativa.

L´installazione, curata direttamente dallo Zaha Hadid Design, è ispirata dagli schizzi prodotti da Zaha Hadid appositamente per il Maxxi: si tratta di una versione tridimensionale, composta di linee fluide, organizzata in differenti aree tematiche.

La mostra, ispirata dagli schizzi della stessa Hadid, ha una versione tridimensionale, composta di linee fluide e organizzata in differenti aree tematiche (foto, Musacchio e Ianniello; courtesy, Fondazione Maxxi)

 

Una parte predominante della mostra è dedicata ai progetti realizzati in Italia, tra cui il Terminal Marittimo di Salerno, il Messner Mountain Museum a Plan Corones, il progetto City Life di Milano e lo stesso Maxxi di Roma.

Accanto a questi disegni, alcuni dei quali fondamentali per l´evoluzione del suo lavoro di ricerca, altri progetti raccontano lo sviluppo e l´ampiezza del suo pensiero architettonico.

Altre aree della mostra sono dedicate alla ricerca condotta da Zaha Hadid in diversi altri campi e alla sua attività di designer, con numerosi oggetti di design creati per marchi italiani come Citco, Fendi, Sawaya e Moroni, Cassina, Bulgari e Magis.

Vasi, lampade, divani e gioielli a testimoniare la sperimentazione costante di cui Hadid è stata capace: oggetti di alto design riproposti attraverso disegni, video e prototipi che descrivono un processo progettuale di grande valore.

Numerosi anche gli oggetti di design realizzati per diverse aziende italiane in mostra al Maxxi di Roma (foto, Musacchio e Ianniello; courtesy, Fondazione Maxxi)

 

Completano l´esposizione video a parete e una struttura sospesa che attraversando la mostra trasporta le foto di Hélène Binet (la fotografa che ha rappresentato quasi tutta l´architettura di Hadid) e i grandi dipinti come il Tektonic di Malevich (2015) e Metropolis (2014), opere che rivelano il suo interesse verso il Costruttivismo russo.

L´Italia di Zaha Hadid è accompagnata da un catalogo pubblicato da Quodlibet, con testi di Deyan Sudjic, Richard Burdett, Stefano Boeri e Patrik Shumacher, una sezione dedicata alle fotografie di Hélène Binet e un elenco ragionato dedicato ai progetti italiani della visionaria Pritzker Prize.

 

L´ITALIA DI ZAHA HADID



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